Attenzione: Sono in corso le valutazioni dei lavori pervenuti. I partecipanti i cui progetti saranno ritenuti idonei verranno ricontattati nei prossimi giorni.

Venice Talents

08 Apr

Voti migliori:

Eugenia Massari

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Titolo del progetto: Sognando Kirghisia
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, Master in La comunicazione della cultura dal Palladio alla musica rock Scuola di Comunicazione

Quasi tutto ciò che ci circonda è violenza trasposta, per lo più appello alle parti involutive dell’uomo. Questo appello è veicolato dal ricorso costante al gioco ,  inteso come intrattenimento. Ma c’è un gioco più originario nell’Umanità, di cui abbiamo veramente il bisogno, che è la gioia di vivere, la forza di edificare idealismi, l’incanto eterno di fronte al mondo. Questo gioco , che è Arte, sposta la mente e lo spazio antropologico, dal piano del potere al piano della libertà.  Quella vera.

Kirghisia rimanda al luogo immaginario in cui Silvano Agosti, regista indipendente contemporaneo, ha reso materia i contenuti dei suoi sogni utopistici, codificandoli in una raccolta di Lettere. A Kirghisia, la vera arte, quella cui vengono condotti gli uomini attraverso la cura delle arti, della conoscenza, della verità fisica e viva delle comunità, è la vita ed è un gioco: “Perché una delle cose più belle che ho visto io in Kirghisia è proprio questo senso del mistero che tutte le persone hanno. Non c’è nessuno che ha solo delle certezze, tutti hanno il loro piccolo gregge di dubbi, però…giocano, giocano! E perché i ragazzi in Kirghisia giocano fino a diciotto anni? Perché dopo non sono più capaci di smettere di giocare. Ed è giusto che giochino tutta la vita”. Il nome Kirghisia, oltre ad evocarmi l’immagine di una ninfa dormiente, potrebbe ispirare l’idea di un esperimento urbanistico, un luogo di incontro e di nutrimento costante per i suoi abitanti, un costante nutrimento di bellezza.

Così Kirghisia è un luogo fisico, articolato in due usi: da un lato un Cultural Common Office, dall’altro un vero e proprio Laboratorio Urbano Permanete. Il Laboratorio sarà in grado di coinvolgere gli individui in una vivificazione culturale continua, attraverso esposizioni, letture, incontri, formazione, sui temi dell’architettura, del territorio, della storia della città, intesa come uomini e come spazi; proporrà  inoltre attività manuali che si rifacciano alle tradizioni artigianali dell’area di interesse e attività di gioco per le fasce scolari.  Altro ambito di interesse di Kirghisia è l’area delle arti terapie: la danza, il teatro, la musica come medicine per l’anima, confluiti in corsi rivolti ai cittadini ed ai privati.

ll Laboratorio proporrà una riappropriazione umanistica dello spazio urbano. Il Cultural Common Office sarà la seconda parte dello spazio di Kirghisia.  Pensato come una sorta di ufficio in condivisione per gli indipendenti, i giovani, gli esordienti ed i soggetti dei mestieri della cultura:  designer, grafici, giovani architetti, che animeranno, in coaffitto,

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