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	<title>Venice  Talents </title>
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	<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 15:01:09 +0000</pubDate>
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		<title>Daniele Sambo</title>
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		<comments>http://venicetalents.com/daniele-sambo/302/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia dello spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Riuso</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Master in Fotografare dello Spettacolo Workshop</strong> , Scuola di Arti Visive]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del progetto: <strong>Riuso</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/Fotografare%20lo%20Spettacolo%20Workshop/info.html?courseId=VFG1006I">Master in Fotografare dello Spettacolo Workshop </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/">Scuola di Arti Visive</a></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra società è definita e considerata a ragione quella dei consumi, in questo contesto non è per nulla scontato che un gruppo di persone si ritrovi a condividere avanzi, rimasugli di cose hanno perduto il loro significato d&#8217;utilizzo primario. Perché non dare alle cose una seconda possibilità?</p>
<p>Trovo che sia un grande segno di responsabilità fare i conti con dei limiti precisi: le risorse non sono infinite. Di crescita si parla bene o male a seconda dei contesti ai quali la si avvicina. In questo caso non c&#8217;è la velocità ma la lentezza, c&#8217;è il concetto di incremento di sapere, di trasformazione continua, di cambiamento. Pensare in maniera responsabile a quello che ci circonda rende capaci di crescere tutti senza alcuna distinzione di età.</p>
<p>L&#8217;associazione in questione si chiama Metricubi e propone di ricostruire significati a forme già note, non ultima la città stessa.<br />
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
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		<title>Helder Monaco</title>
		<link>http://venicetalents.com/helder-monaco/271/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/helder-monaco/271/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 08:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[brand design]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Touchy</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Master in Brand Design</strong>,  Scuola di Design]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del progetto: <strong>Touchy</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Design/Master/Venezia/Brand%20Design%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=DFG856I">Master in Brand Design</a>,  <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Design/">Scuola di Design</a></p>
<p>E&#8217; bizzarro come gli adulti, a sostegno della loro condizione di  maturità, asseriscano di “essere troppo grandi per giocare”, pare che dimentichino puntualmente che è proprio grazie al gioco che hanno appreso molte cose del mondo: quanti ingegneri meccanici sono partiti dal meccano o dai lego technic?</p>
<p>Quanti ricercatori di chimica hanno avuto il piccolo chimico ?<br />
Un&#8217;altra cosa bizzarra degli adulti è il fatto che non si rendano conto di quanto in realtà si circondino di giocattoli: computer, cellulari e palmari con mille funzioni.</p>
<p>Il gioco è un elemento fondamentale nella progettazione delle interfacce dei software moderni: siamo passati da rigidi schermi neri con scritte verdi, a milioni di colori materia prima di sgargianti icone che trasciniamo e mettiamo qua e là come fossero i pezzi di pongo.<br />
La tecnologia è dunque la dimensione giocosa che abbiamo creato noi “adulti” per ritornare ad un approccio più naturale alle cose.<br />
Non a caso, quando connettiamo determinate periferiche ai nostri computer, spesso compare la scritta “hai appena connesso una human interface device”.</p>
<p>Negli ultimi anni tutti gli studi dell&#8217;iterazione uomo-macchina sono volti in questa direzione. Le tecnologie touch screen ne sono un esempio cristallino: finalmente possiamo tornare a giocare con le nostre mani senza dover passare per la rigida macchina da scrivere chiamata tastiera.</p>
<p><a href="http://venicetalents.com/Touchy.pdf">Touchy.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Eugenia Massari</title>
		<link>http://venicetalents.com/eugenia-massari/280/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/eugenia-massari/280/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 09:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[comunicazione della cultura dal palladio alla musica rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>Sognando Kirghisia</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <strong>Master in La comunicazione della cultura dal Palladio alla musica rock</strong> Scuola di Comunicazione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo del progetto: <strong>Sognando Kirghisia</strong><br />
Selezionato per le borse di studio  2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Comunicazione/Master/Venezia/La%20comunicazione%20della%20cultura%20dal%20Palladio%20alla%20musica%20rock/info.html?courseId=CM01063I">Master in La comunicazione della cultura dal Palladio alla musica rock</a><a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/"> </a><a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Comunicazione/">Scuola di Comunicazione<br />
</a><br />
Quasi tutto ciò che ci circonda è violenza trasposta, per lo più appello alle parti involutive dell’uomo. Questo appello è veicolato dal ricorso costante al gioco ,  inteso come intrattenimento. Ma c’è un gioco più originario nell’Umanità, di cui abbiamo veramente il bisogno, che è la gioia di vivere, la forza di edificare idealismi, l’incanto eterno di fronte al mondo. Questo gioco , che è Arte, sposta la mente e lo spazio antropologico, dal piano del potere al piano della libertà.  Quella vera.</p>
<p>Kirghisia rimanda al luogo immaginario in cui Silvano Agosti, regista indipendente contemporaneo, ha reso materia i contenuti dei suoi sogni utopistici, codificandoli in una raccolta di Lettere. A Kirghisia, la vera arte, quella cui vengono condotti gli uomini attraverso la cura delle arti, della conoscenza, della verità fisica e viva delle comunità, è la vita ed è un gioco: “Perché una delle cose più belle che ho visto io in Kirghisia è proprio questo senso del mistero che tutte le persone hanno. Non c’è nessuno che ha solo delle certezze, tutti hanno il loro piccolo gregge di dubbi, però…giocano, giocano! E perché i ragazzi in Kirghisia giocano fino a diciotto anni? Perché dopo non sono più capaci di smettere di giocare. Ed è giusto che giochino tutta la vita”. Il nome Kirghisia, oltre ad evocarmi l’immagine di una ninfa dormiente, potrebbe ispirare l’idea di un esperimento urbanistico, un luogo di incontro e di nutrimento costante per i suoi abitanti, un costante nutrimento di bellezza.</p>
<p>Così Kirghisia è un luogo fisico, articolato in due usi: da un lato un Cultural Common Office, dall’altro un vero e proprio Laboratorio Urbano Permanete. Il Laboratorio sarà in grado di coinvolgere gli individui in una vivificazione culturale continua, attraverso esposizioni, letture, incontri, formazione, sui temi dell’architettura, del territorio, della storia della città, intesa come uomini e come spazi; proporrà  inoltre attività manuali che si rifacciano alle tradizioni artigianali dell’area di interesse e attività di gioco per le fasce scolari.  Altro ambito di interesse di Kirghisia è l’area delle arti terapie: la danza, il teatro, la musica come medicine per l’anima, confluiti in corsi rivolti ai cittadini ed ai privati.</p>
<p>ll Laboratorio proporrà una riappropriazione umanistica dello spazio urbano. Il Cultural Common Office sarà la seconda parte dello spazio di Kirghisia.  Pensato come una sorta di ufficio in condivisione per gli indipendenti, i giovani, gli esordienti ed i soggetti dei mestieri della cultura:  designer, grafici, giovani architetti, che animeranno, in coaffitto, <p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiara Pasquali</title>
		<link>http://venicetalents.com/chiara-pasquali/276/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/chiara-pasquali/276/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>

		<category><![CDATA[photography and digital imagining]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>"DIVERSIGIOCANDO" PER CRESCERE</strong>
Selezionato per le borse di studio  2008/2009,<strong>Photography and Digital Imaging</strong>, Scuola di Arti Visive]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del progetto: &#8220;DIVERSIGIOCANDO&#8221; PER CRESCERE<br />
Selezionato per le borse di studio  2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/Photography%20and%20Digital%20Imaging%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=VMG849L">Photography and Digital Imaging</a>,<a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/"> Scuola di Arti Visive</a></p>
<p>CRESCERE INSIEME SENZA LIMITI AL PARTECIPARE , PER NON SMETTERE DI ACCETTARE LA DIVERSITA&#8217; GIOCANDO SEMPLICEMENTE. IL GIOCO DELLA CRESCITA CHE NON ESCLUDE MA CHE DIVENTA IL MEZZO PER ACCETTARE L’”ALTRO”. IL TALENTO DI CRESCERE SENZA NOTARE LE DIFFERENZE È IL PRIMO ATTO DELLA RAPPRESENTAZIONE DELLA VITA E CON ESSO SI INIZIA A COSTRUIRE UN MONDO CHE INCLUDE OGNI ASPETTO, FORMA E COLORE.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è una sequenza di sei immagini collegate tra loro logicamente dall&#8217;idea che sta a fondamento del lavoro svolto. La sequenza logica si sviluppa come un insieme di fotogrammi che descrivono il tema del crescere giocando con la diversità.<br />
Il bambino di spalle della prima immagine è il protagonista che conduce un gioco che non ha fine: il gioco della crescita che non esclude ma che diventa il mezzo per accettare la diversità.</p>
<p>Il volto del bambino, celato volontariamente nelle prime immagini, viene poi svelato nelle ultime per indicare la capacità dei bambini di giocare senza limiti di partecipazione e così crescere in un gioco che non fa “esclusi”.<br />
Dal gioco soggettivo ed individuale delle prime immagini si passa al crescere giocando insieme senza fare alcuna differenza. Il talento di crescere senza notare la diversità è rappresentato nell’ultima immagine.</p>
<p>“C’e un crescere soggettivo, individuale e poi, di riflesso, un crescere insieme agli altri……” a tutti gli altri senza fare distinzioni.<br />
Che cosa significa per me crescere? Crescere è scoprire la propria diversità e quella degli altri, attraverso il gioco, ritrovandosi nella vita complici di se stessi ed accettando l’estraneo come parte integrante della nostra esistenza.<br />
Dovendomi attenere al limite di 1000 pixel, ho pensato di sviluppare il progetto in altezza per sottolineare l&#8217;unicità del messaggio.<br />
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Alma Aliaj</title>
		<link>http://venicetalents.com/alma-aliaj/267/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/alma-aliaj/267/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 08:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

		<category><![CDATA[fashion system]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del Progetto:<strong>LO STILE DELL’AMICIZIA</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Corso di Fashion System</strong>, Scuola di Moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del Progetto:  <strong>LO STILE DELL’AMICIZIA</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,  <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Master/Venezia/Fashion%20System%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=MFG740I">Corso di Fashion System </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Moda/">Scuola di Moda</a></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Di tutti quei beni che la saggezza procura per la completa felicità della vita, il più grande di tutti è l’acquisto dell’amicizia</em>” (Epicuro)</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amicizia è un sentimento vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. Insieme all&#8217;amore,è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. Nel divenire dello sviluppo dell&#8217;emotività individuale, le amicizie vengono dopo il rapporto con i genitori e prima dei legami di copia alla soglia della maturità, quindi sono dei legami che ci accompagnano lungo tutta la vita e per tutto la vita.</p>
<p>La vita è un percorso lungo ed emozionante; nasciamo e cresciamo in mezzo alle persone e solo alcune di queste diventano parte del nostro percorso, rivelandosi capaci di concederci emozioni e stimoli che ci aiutano a crescere ed a relazionarci nella società.<br />
L’amicizia dovrebbe essere esteriorizzata per riuscire a darne un senso più profondo e vero, ed il mezzo migliore per poterla rendere fruibile a tutti è attraverso la moda in tutte le sue sfaccettature (capi di abbigliamento, accessori).</p>
<p>Sin dall’infanzia osserviamo il mondo esterno, copiando gli altri per apprendere e formare il nostro carattere (es. bambina che mette le scarpe con i tacchi alti della madre per sembrare più  grande, il figlio che indossa la cravatta del padre per essere più bello e più uomo, l’amica che vuole comprare gli stessi jeans che porta la sua migliore amica.) riuscendo così a crearne uno proprio. In questo senso gli amici sono la fonte più ricca da cui attingiamo; portare con sé questi atteggiamenti però non è sempre facile.<br />
Questo progetto mira ad esteriorizzare ed enfatizzare questi elementi fondamentali attraverso la moda; che gioca un ruolo fondamentale nell’evoluzione della nostra vita sociale. Essa si evolve ed esprime concetti artistici, filosofici, giocosi, attraverso tessuti e capi d’abbigliamento.</p>
<p>La realizzazione di capi di abbigliamento creati spunto da situazioni e momenti vissuti con gli amici; una foto, un comportamento, un sorriso o una lacrima, impressi nel tessuto rendono  visibile a tutti che l’amicizia e tante situazioni ad essa correlate fanno parte di noi stessi e del nostro percorso di vita vissuto in mezzo alla gente.</p>
<p>Creare un vestito utilizzando grafiche, colori e fotografie che riflettono i nostri momenti più belli (una foto, un sorriso, una lacrima) renderebbero visibile a tutti un sentimento comune amplificando il suo potere.<br />
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Francesca Sanfilippo</title>
		<link>http://venicetalents.com/francesca-sanfilippo/251/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/francesca-sanfilippo/251/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 14:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Design]]></category>

		<category><![CDATA[brand design]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo progetto:<strong>Ied boy</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <strong>Master in Brand Design</strong>,  Scuola di Design]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo progetto: <strong>Ied boy</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Design/Master/Venezia/Brand%20Design%20(lingua%20locale)/info.html?courseId=DFG856I">Master in Brand Design</a>,  <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Design/">Scuola di Design</a></p>
<p style="text-align: justify;">Crescere per me vuol dire evolvere mantenendo gli ideali, i sogni ed i valori di quando si è bambini ma con la consapevolezza, la saggezza e le conoscenze di un percorso formativo. Il percorso personale di ognuno di noi diventa davvero completo quando rientra in un progetto globale. Ied boy è un character che rappresenta tutto questo, un brand che ci mostra il nostro essere bambini dentro, che ci guida in un percorso formativo e che evolve costantemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto è nato sulla base di diversi ragionamenti ed in relazione al master di riferimento &#8220;Brand Design&#8221;. Quando penso a cosa significa per me crescere, immagino quello che ero ieri e quello che vorrei essere domani. Ho pensato quindi di proporre un caracter riconoscibile che rappresenti sia noi allievi ied, che rafforzi l&#8217;idea di guida e che rappresenti anche il nostro percorso all&#8217;interno dell&#8217;Istituto. In sostanza un brand funziona quando c&#8217;è un&#8217;idea solida e coerente che lo sostiene. In questo Ied boy ci rappresenta, perchè in lui ci sono tutti i valori di spessore umano che danno credibilità ad un progetto ad un&#8217;idea e che ci spingono a lottare per essa, per i nostri sogni. Ied boy è un personaggio che può caratterizzare sia gadget (di cui presento alcuni esempi) che eventi ied, tramite riviste guide, chioschi interattivi etc&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://venicetalents.com/iedboy.pdf">ied boy.pdf</a><a href="http://venicetalents.com/Essenza%20coreutica.pdf"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Franchini Silveira Vivian</title>
		<link>http://venicetalents.com/franchini-silveira-vivian/244/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/franchini-silveira-vivian/244/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

		<category><![CDATA[fashion system]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo progetto:<strong>LA MODA PRO L'OCCUPAZIONE GIOVANILE</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Corso di Fashion System</strong> , Scuola di Moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo progetto:<strong> LA MODA PRO L&#8217;OCCUPAZIONE GIOVANILE</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,  <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Master/Venezia/Fashion%20System%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=MFG740I">Corso di Fashion System </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Moda/">Scuola di Moda</a></p>
<p style="text-align: justify;">ABSTRACT</p>
<p style="text-align: justify;">Il fenomeno della disoccupazione giovanile in Italia è sempre più preoccupante. Questo progetto propone l&#8217;uso della moda pro l&#8217;occupazione giovanile con la creazione di una linea di magliette con frasi originali e impattanti allo scopo di provocare una vera mobilizzazione sociale a favore dell&#8217;inserimento dei giovani nel mercato di lavoro. Le magliette sarebbero portate dagli stessi giovani e le frasi scritte servirebbero a sensibilizzare la società italiana a questo problema attraverso un linguaggio ludico e ottimista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DESCRIZIONE DEL PROGETTO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una delle ultime ricerche Eurostat ha evidenziato come il tasso di disoccupazione giovanile in Italia sia tra i più alti d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Per disoccupazione si intende la condizione di chi &#8220;essendo desideroso e capace di lavorare, non trova tuttavia un impiego&#8221;. È una situazione non solo &#8220;pesante&#8221; dal punto di vista economico, ma anche frustrante e avvilente dal punto di vista psicologico, perché pone la gente in una sorta di complesso di inferiorità che, spesso, porta a considerare se stesso non meritevole, non idoneo, colpevole di qualcosa di cui è reo semmai soltanto il sistema <a href="http://enciclopedia.studenti.it/socioeconomico.html">socioeconomico</a> in cui è immerso.&#8217; (Fonte:<a href="http://doc.studenti.it/tema/attualita/disoccupazione-italia-europa.html">http://doc.studenti.it/tema/attualita/disoccupazione-italia-europa.html</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Le normali difficoltà di un adolescente, che sono vincere i conflitti personali, studiare e scegliere una professione vengono ormai drammaticamente complicate da questa realtà sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerando tale scenario italiano - che tra l&#8217;altro rispecchia un problema mondiale - questo progetto propone di creare un&#8217;azione pubblicitaria e di moda impegnata, portata avanti da questi stessi giovani ancora non inseriti nel mercato di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, sarebbe creata una linea di magliette con frasi originali e impattanti che &#8220;vendessero&#8221; i giovani al Mercato di Lavoro italiano, usandoli come pubblicità ambulante. L&#8217;obiettivo di questa azione sarebbe far riflettere di forma ludica un grosso problema sociale con l&#8217;intenzione di provocare una forte mobilizzazione di massa che creerebbe una media spontanea e in più potrebbe recuperare l&#8217;autofiducia del giovane italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; azione deve essere appoggiata da un programma di comunicazione e sponsorizzata da una famosa griffe italiana rivolta al pubblico giovane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto sarebbe di facile applicabilità, perché Il giovane è considerato un ottimo &#8220;compratore&#8221; di idee di moda e un eccellente veicolo di diffusione.</p>
<p style="text-align: justify;">A mio avviso, crescere significa essere padroni della propria vita e non meri burattini; significa, quindi credere in azioni che possano cambiare in meglio il mondo, anche se sappiamo che la vita è un gioco di alti e bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso personale diventa più grande quando non solo tu credi nelle proprie idee, ma riesci anche a coinvolgere le persone intorno a te.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
(Please visit the original post page to view the details.)
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicetalents.com/franchini-silveira-vivian/244/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Aurelio Farina</title>
		<link>http://venicetalents.com/aurelio-farina/232/</link>
		<comments>http://venicetalents.com/aurelio-farina/232/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia dello spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>The party manager</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Master in Fotografare lo Spettacolo Workshop</strong> , Scuola di Arti Visive]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del progetto: <strong>The party manager</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, <a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/Fotografare%20lo%20Spettacolo%20Workshop/info.html?courseId=VFG1006I">Master in Fotografare lo Spettacolo Workshop </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Arti-Visive/Master/Venezia/">Scuola di Arti Visive</a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un reportage fotografico di una festa di fine carnevale a casa di un&#8217;amico(the party manager ), mi sembrava veramente di essere ritornato bambino,tutti gli invitati(una ventina di ultratrentenni)vestiti in maschera con a fine festa sfilata e premiazione del miglior travestimento(goldrake),come si puo&#8217; vedere da alcune foto la sfilata si e&#8217; svolta sulla scalinata che porta al piano superiore ,a mio avviso molto scenografica.</p>
<p style="text-align: justify;">Scheda Tecnica:Le foto sono state scattate con macchina analogica a telemetro leica m6 ttl con flash dedicato,ho usato pellicole fuji neopan iso 400 sucessivamente da me sviluppate in kodak tmax e poi digitalizzate con scanner fotografico nikon,sucessivamente ripulite con photoshop.</p>
<p>
<strong>-- SimpleFlickr Content --</strong><br />
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		<title>Antonella Zagni</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 06:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

		<category><![CDATA[fashion system]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo del progetto:<strong>anno zero</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Corso di Fashion System</strong> , Scuola di Moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo del progetto:anno zero<br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,  <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Master/Venezia/Fashion%20System%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=MFG740I">Corso di Fashion System </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Moda/">Scuola di Moda</a></p>
<p>L’anno zero s’ispira ad una ricollocazione spazio temporale, dove il tempo non è più misurabile attraverso metodi convenzionali, ma diventa sinonimo di una crescita intesa come un’evoluzione di stile, che s’insinua intrigante nelle abitudini quotidiane d’immagine.<br />
Crescere, significa rischiare uno stile nuovo che s’impone con forza ai soliti “credo” contemporanei, facendosi carico di ogni contrapposizione di idee.</p>
<p>La “mia” donna gioca ed osa forme in un futuro da lei già visto e sognato<br />
i disegni, i volumi ed i colori esprimono la voglia di sperimentare nuove forme, come un bambino curioso decide di intraprendere un nuovo gioco.</p>
<p>Il progetto presenta cinque out-fit che analizzati in ordine consequenziale evidenziano personalizzazione grazie a caratteristiche di fluidità che si modellano diventando sempre più dure, con garbata semplicità.<br />
I figurini sono accompagnati da una descrittiva scheda tecnica a supporto del disegno piatto.</p>
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		<title>Antonio Saturnino</title>
		<link>http://venicetalents.com/antonio-saturnino/202/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 12:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IED</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Moda]]></category>

		<category><![CDATA[fashion system]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo progetto:<strong>OUT OF AFRICA Karen Blixen, a story teller (1914-1931)</strong>
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,<strong>Corso di Fashion System</strong> , Scuola di Moda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Titolo progetto: <strong>OUT OF AFRICA Karen Blixen, a story teller (1914-1931)</strong><br />
Selezionato per le borse di studio 2008/2009,  <a href="http://ied.it/Corsi/Moda/Master/Venezia/Fashion%20System%20%28lingua%20locale%29/info.html?courseId=MFG740I">Corso di Fashion System </a>, <a href="http://ied.it/Corsi/Venezia/Master/Moda/">Scuola di Moda</a></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa significa per me crescere?<br />
Il progetto che qui presento è incentrato sul senso ultimo delle alterne vicende africane della straordinaria scrittrice Karen Blixen, dal gennaio 1914, data del suo arrivo a Mombasa, al 1931 quando, persa ormai anche l’ultima speranza di continuare a reggere la sua piantagione in Kenya, fu costretta con grande senso di sconfitta a far ritorno in Europa .</p>
<p>L’oscillazione tra l’entusiasmo per la scoperta di un paese dai forti contrasti e lo sconforto derivante dalle conseguenze degli errori commessi, così come emerge dalle lettere della scrittrice , ben da il senso dell’animo intrepido di questa donna che, moderna pioniera, non volle sottrarsi alle esperienze e cogliere tutte le opportunità di crescita che la vita le presentava.</p>
<p>Se la crescita di un individuo si riscontra nella portata universale che la propria esperienza di vita assume nel tempo, allora quella che la scrittrice delinea nelle sue lettere come una cocente sconfitta appare ai nostri occhi come lo sprigionarsi del suo talento, di quegli elementi incantati e magici che permettono ad ognuno di noi di trasformare il grande gioco della vita in vocazione.<br />
Scrive Karen a conclusione della sua esperienza africana: “Ho guardato i leoni negli occhi e ho dormito sotto la Croce del Sud, ho visto le grandi praterie in fiamme, e le ho viste coperte di sottile erba verde dopo la pioggia, sono stata amica di Somali, Kikuyu e Masai, ho volato sopra le Ngong Hills. Ho colto la più bella rosa della vita&#8230;.” .</p>
<p>L’esperienza africana della Blixen infatti rappresenta la riuscita metamorfosi di una donna che, dai tormenti delle convenzioni e di una rigida educazione europea, si apre alla necessità dell’esperienza, all’amore per la grandezza e l’autoaffermazione. L’approdo alla scrittura rappresenta per Karen il significato ultimo da dare alla sua esperienza e il suo più personale contributo al progetto che il gioco della vita aveva in serbo per lei.<br />
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