Titolo del progetto: I AM
Selezionato per le borse di studio 2008/2009, Master in La comunicazione della cultura dal Palladio alla musica rock Scuola di Comunicazione
Abstract:
Arriva un giorno,in cui tutto quello che hai non ti basta piu. Mille e più emozioni si scontrano dentro di te. Avanza una profonda inquietudine che non riesci a spiegarti da dove viene, ma che col tempo inizi a inquadrare in una dimensione piu chiara. Inizi a farti mille domande. Ti chiedi chi e che cosa sei, cosa ci fai qui, chi vuoi essere. Ma poi ti accorgi che tutto quello che volevi essere… lo sei già. Acquisisci consapevolezza, sicurezza. E inizi il tuo percorso.
Barcellona, Marzo 2009.
Un tema, un progetto da svolgere: “che cosa significa per me crescere e in che modo fa parte di un progetto più grande?”.
Subito un’intuizione: gli artisti di strada.
Gli artisti di strada sono artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d’ intrattenimento e spettacolo. Hanno fondamenta storiche nella civiltà egiziana e etrusca: giocolieri, equilibristi e improvvisatori di giochi nuovi venivano richiesti per rendere onore ai defunti con le loro esibizioni.
Ho scelto di interpretare questo tema parlando di loro perchè esprimono il concetto di “rischiare un’idea, azzardare un’ipotesi”. Una vita senza certezze, senza stipendio fisso. Solo il piacere/dovere di vestirsi, truccarsi e agghindarsi oggi giorno per mostrarsi ai turisti, ai cittadini, rallegrando lo spirito di sé stessi, e degli altri. Un lavoro, un compito che “fa parte di un progetto più grande”: regalare uno spettacolo al pubblico.
Il mio compito è stato di osservarli, parlare con loro e cercare di capire che cosa è successo, cosa è scattato dentro per arrivare a scegliere questo tipo di vita.
La risposta che mi è stata data è che non hanno scelto questa vita. Ma è questo modo di vivere che hanno scelto loro. Per esempio Jean, giocoliere di Montpellier, mi ha raccontato che quando tutto il giorno, tutti i giorni, giochi con le palline, ti rendi conto che non puoi fare altro. E poi è tutto, a volte rapido e a volte lento, un succedersi di eventi. Senti il bisogno di viaggiare, di incontrare gente come te, e ogni cosa poi cresce da sé.
Penso che sia quello che accade per ognuno di noi, che tu sia dottore o stilista o madre di famiglia. E’ qualcosa che hai dentro, all’improvviso incontri qualcuno, qualcosa, e fa boom. Tutto procede, senti che stai diventando tutto ciò che sei.
Cresci. Ascolti quella voce interiore che a quanto pare ha sempre ragione. La coltivi, con stimoli, studi, viaggi, incontri, e ti accorgi che tutto quello che volevi essere… lo sei già.
Per rappresentare tutto questo ho pensato di mostrare attraverso degli scatti fotografici che verranno esposti a Barcellona non tanto il percorso fatto per arrivare a essere un artista di strada, ma più che altro l’intento è di valorizzare la quotidianità prima e dopo le esibizioni, il lavoro che c’è “dietro le quinte”, il diventare e coltivare giorno per giorno quello che si è scelto di essere, quello che si è. Ecco perchè il progetto ha come titolo “I AM”, perchè crescere per me significa essere giorno dopo giorno ciò che si è. E sentirsi felici per questo.



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Comments
I miei complimenti Francesca!
Penso che il tuo lavoro sia molto interessante, sia dal punto di vista della realizzazione tecnica sia per quanto riguarda lo sviluppo che hai dato al brief del contest!